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Cavo superconduttore Sure
Energia & Politiche

L’Italia lancia il progetto Sure per un cavo superconduttore destinato ai data center

admin - - 2 min lettura

In Breve

Cos'è il progetto Sure?
Il progetto Sure è un'iniziativa italiana per realizzare un cavo superconduttore in diboruro di magnesio destinato ai data center.
Quali sono i vantaggi del cavo Sure?
Il cavo Sure elimina le perdite di calore e può trasportare dieci volte più energia rispetto ai cavi in rame, riducendo anche gli ingombri.
Chi finanzia il progetto?
Il progetto è finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca con 5,8 milioni di euro.

È stato avviato il progetto Sure, una nuova iniziativa italiana che punta alla realizzazione di un cavo superconduttore destinato all’alimentazione dei data center. Questo innovativo cavo, sviluppato in diboruro di magnesio (MgB2), è frutto di una collaborazione tra Asg Superconductors e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), con il laboratorio Infn-Lasa di Milano a guidare l’operazione e il coinvolgimento dei Laboratori Nazionali di Frascati.

Il cavo Sure si distingue per la sua capacità di operare senza dispersioni di calore, eliminando le perdite dovute alla resistenza elettrica. Questa tecnologia consente di trasportare quantità di energia fino a dieci volte superiori rispetto ai cavi tradizionali in rame, riducendo anche gli ingombri di un fattore dieci. A differenza di altri superconduttori che richiedono elio liquido a temperature estremamente basse, il MgB2 funziona a circa 20 kelvin (-253 °C), una condizione che può essere raggiunta con sistemi criogenici a ciclo chiuso già utilizzati in ambito industriale. Questo porta a una riduzione dei costi di raffreddamento stimata di oltre dieci volte.

Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il Fondo Italiano per le Scienze Applicate (Fisa), con un contributo complessivo di 5,8 milioni di euro distribuiti su cinque anni. La conclusione del progetto è prevista per il 2031. Sure rappresenta un’importante iniziativa di trasferimento tecnologico, sviluppandosi sulle basi del progetto Iris, finanziato con fondi PNRR, che mira alla realizzazione di un prototipo di cavo superconduttivo da 1 gigawatt per il trasporto efficiente di grandi potenze elettriche.

Il primo utilizzo previsto per il nuovo cavo sarà l’alimentazione del data center dei Laboratori di Frascati. L’obiettivo è rispondere alla crescente domanda di potenza dei data center di nuova generazione, in particolare per applicazioni di intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni, conciliando capacità di trasporto, efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn, ha definito il progetto come un esempio di trasferimento tecnologico dalla ricerca all’industria, sottolineando il potenziale impatto in settori con elevati consumi energetici. Davide Malacalza, presidente di Asg, ha evidenziato gli investimenti dell’azienda nello sviluppo dei cavi in MgB2 e la volontà che l’iniziativa supporti l’evoluzione dei data center. Marco Nassi, amministratore delegato di Asg Superconductors, ha messo in evidenza l’assenza di dissipazione di calore lungo il cavo e la possibilità di integrazione con sistemi criogenici industriali, oltre alla produzione con filiera corta.

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Autore di Giornale Energia.

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