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Energia & Politiche

Illumia chiude il 2025 con ricavi in crescita e punta su nuove acquisizioni

admin - - 2 min lettura

In Breve

Qual è il fatturato di Illumia nel 2025?
Illumia ha chiuso il 2025 con ricavi di 1,14 miliardi di euro.
Quali sono le nuove strategie di Illumia?
Illumia punta su nuove acquisizioni e sull'espansione dei servizi energetici.
Cosa ha dichiarato il presidente Marco Bernardi?
Bernardi ha definito il 2025 un anno particolarmente positivo e ha sottolineato la trasformazione dell'azienda.

Illumia, il primo family business italiano nella vendita di elettricità e gas, ha chiuso il 2025 con ricavi in crescita del 25%, raggiungendo un totale di 1,14 miliardi di euro. Questo traguardo rappresenta un importante passo avanti per il gruppo, che celebra 20 anni di attività e si sta trasformando da puro grossista a una realtà sempre più verticalmente integrata.

La holding Tremagi, che controlla Illumia, ha ampliato il proprio perimetro d’attività includendo servizi di risparmio energetico e fibra ottica, e ha in programma di sviluppare impianti fotovoltaici con una capacità complessiva di 100 MW. Nonostante l’Ebitda per il 2025 si sia attestato a 58,4 milioni di euro (rispetto ai 66 milioni del 2024), il gruppo ha registrato un incremento del 34% nei volumi di energia venduti.

Il risultato operativo per il 2025 ha risentito di un restringimento strutturale dei margini, causato dalla crescente competizione nel settore e dalle incertezze dello scenario geopolitico. Inoltre, l’impatto dei tre lotti di clienti acquisiti nelle aste per il servizio di tutele graduali si prevede inizierà a produrre effetti positivi dal 2027.

Marco Bernardi, presidente di Illumia, ha definito il 2025 «un anno particolarmente positivo», sottolineando che sono stati raggiunti tutti gli obiettivi prefissati. «Da puro grossista ci stiamo trasformando in una realtà verticalmente integrata», ha dichiarato Bernardi, evidenziando la strategia di crescita dell’azienda.

In merito alla politica societaria, il presidente ha affermato che l’azienda «rimane fisiologicamente sempre acquisitiva» e che «la parola disimpegno è un concetto che poco appartiene alla cultura aziendale della nostra famiglia». Riguardo al traguardo del milione di clienti, Bernardi ha commentato che si tratta di un risultato importante, raggiunto in anticipo rispetto alle aspettative, e che la valutazione dell’adeguatezza di questa dimensione dipenderà dalla velocità di concentrazione del mercato. Per il gruppo, l’attuale dimensione è «non un punto di arrivo, ma di partenza».

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Autore di Giornale Energia.

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