In Breve
- Cosa rappresenta la Sentinella Blu?
- La Sentinella Blu è un laboratorio galleggiante trasformato da un'imbarcazione confiscata alla criminalità in un progetto di monitoraggio ambientale e sociale.
- Qual è il percorso della Sentinella Blu?
- La Sentinella Blu veleggerà tra Ionio e Adriatico, con tappe a Crotone, Brindisi, Bari, Ancona e Trieste.
- Quali attività svolgeranno i ricercatori a bordo?
- I ricercatori misureranno temperatura, salinità, ossigeno, pressione e conduttività delle acque marine.
La Sentinella Blu, l’ultima delle 32 barche a vela confiscate alla criminalità organizzata, è salpata dal porto di Siracusa per intraprendere un viaggio di tre mesi tra il Mar Ionio e l’Adriatico. Questo moto-veliero di 16 metri, varato nel 1974 e confiscato nel 2024 per traffico di migranti dalla Turchia, è stato trasformato in un laboratorio galleggiante per il monitoraggio delle aree marine protette e rappresenta un simbolo di riscatto sociale e professionale.
Il progetto fa parte della campagna Mare di legalità, avviata due anni fa con la partecipazione del Presidente della Repubblica al porto di Ostia. Questa iniziativa ha permesso di restituire alla collettività imbarcazioni destinate alla distruzione, evitando costi per le casse pubbliche e trasformandole in strumenti di memoria e legalità.
La Sentinella Blu ospiterà a bordo biologi marini, ricercatori e studenti, impegnati in osservazioni scientifiche e monitoraggio ambientale. Gli esperti misureranno parametri fondamentali come temperatura, salinità, ossigeno, pressione e conduttività, con la prima area di studio che sarà l’Area Marina Protetta del Plemmirio, al largo della costa orientale di Siracusa.
Il viaggio della Sentinella Blu prevede diverse tappe: la prima è in programma il 25 luglio a Crotone, dove saranno presentati i primi risultati delle ricerche. Altre soste includeranno Brindisi, Bari, Ancona e, in ottobre, Trieste, in occasione della celebre regata Barcolana, durante la quale verranno condivisi i risultati del monitoraggio in ogni porto.
Negli ultimi due anni, le imbarcazioni recuperate dalla Lega Navale sono state riportate a nuova vita grazie all’impegno di volontari e sono state utilizzate in progetti rivolti a giovani in difficoltà. Questi progetti includono attività per ragazzi coinvolti nei circuiti penali, studenti di istituti nautici, bambini malati e persone con difficoltà motorie, grazie all’eliminazione delle barriere architettoniche.
Tra le iniziative più significative, si segnalano collaborazioni con Save the Children per adolescenti dei Punti Luce e programmi di formazione nautica per giovani sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, svolti a Fiumicino e Civitavecchia.
Le imbarcazioni, tra cui la Sentinella Blu, portano nomi e simboli legati alla memoria di magistrati, forze dell’ordine, giornalisti e vittime della criminalità, come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Piersanti Mattarella. Sullo scafo della Sentinella Blu è raffigurato il pulcinella di mare, simbolo di acque incontaminate, e sulla randa sarà apposto in ottobre il nome di Giuseppe Di Matteo.
Questa esperienza di equipaggio, unita alla cura della barca e al rispetto delle regole, rappresenta un’opportunità di inserimento sociale e professionale, oltre a contribuire alla tutela ambientale. La Sentinella Blu non è solo un’imbarcazione, ma un simbolo di speranza e legalità, un faro di cambiamento per le nuove generazioni.
