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New Horizons in azione
Tecnologia

New Horizons: Riprende le Operazioni dopo 321 Giorni di Ibarnazione

admin - - 2 min lettura

In Breve

Quando ha ripreso le operazioni New Horizons?
New Horizons ha ripreso le operazioni il 23 giugno 2026.
Quanto è durata l'ibernazione della sonda?
L'ibernazione è durata 321 giorni.
Quali dati raccoglie New Horizons durante l'ibernazione?
Raccoglie dati sulla densità della polvere interplanetaria e sulle dinamiche del plasma solare.

La sonda spaziale New Horizons ha recentemente concluso il suo periodo di ibernazione più lungo, durato ben 321 giorni. Il risveglio della sonda è avvenuto con successo il 23 giugno 2026, e la conferma operativa è stata ricevuta dai centri di controllo con un ritardo di 8 ore e 52 minuti, necessarie per coprire la distanza di 9,5 miliardi di chilometri dalla Terra.

Durante il lungo periodo di inattività, i sistemi di bordo della sonda hanno continuato a monitorare l’ambiente spaziale, raccogliendo dati sulla densità della polvere interplanetaria e sulle dinamiche del plasma solare. Al momento del risveglio, lo stato di salute dei sistemi di bordo è stato definito ottimale, permettendo così l’avvio di una nuova fase di acquisizione dati.

Nei prossimi giorni, lo spettrometro ultravioletto Alice inizierà a effettuare rilevazioni mirate per mappare la distribuzione dell’idrogeno nelle regioni più remote dell’eliosfera. Questo passo rappresenta un’importante opportunità per approfondire la nostra comprensione dell’ambiente interstellare e delle interazioni tra il vento solare e l’ambiente circostante.

Parallelamente alla ripresa delle attività scientifiche, la missione New Horizons sta implementando aggiornamenti critici al software di bordo. Questi aggiornamenti sono progettati per ottimizzare l’utilizzo dell’energia del generatore termoelettrico a radioisotopi e per estendere l’autonomia decisionale della sonda. Ciò significa che New Horizons sarà in grado di gestire autonomamente eventuali anomalie, riducendo la dipendenza dal comando remoto, un aspetto cruciale considerando le elevate latenze operative.

Le attività della sonda proseguiranno per l’intero decennio, consolidando il suo ruolo come osservatorio permanente ai confini del Sistema Solare. I dati raccolti durante questa nuova fase di operazioni non solo arricchiranno la nostra conoscenza della fisica dell’eliosfera, ma contribuiranno anche a calibrare i modelli di interazione tra il vento solare e l’ambiente interstellare.

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Autore di Giornale Energia.

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