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Rai: Giampaolo Rossi annuncia utile dopo otto anni e rilancio del piano immobiliare

admin - - 3 min lettura

In Breve

Qual è il risultato finanziario della Rai?
La Rai ha chiuso l'esercizio in utile dopo otto anni.
Qual è il piano immobiliare della Rai?
Prevede investimenti per mezzo miliardo di euro fino al 2032 e la modernizzazione del patrimonio immobiliare.
Cosa succede con le repliche di Report?
La Rai ha sospeso le repliche estive per tutelare il brand.

Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai, ha presentato oggi i risultati finanziari dell’azienda, evidenziando un utile dopo otto anni di bilanci in rosso. Questo traguardo, secondo Rossi, è il risultato di un piano di riorganizzazione e razionalizzazione dei costi, nonché di un ambizioso piano immobiliare che prevede investimenti per mezzo miliardo di euro fino al 2032.

Il piano immobiliare è descritto come centrale per il futuro della Rai, con l’obiettivo di ristrutturare e modernizzare un patrimonio immobiliare che si estende su circa 750.000 metri quadrati, con un’età media di 40 anni. Tra le iniziative più significative ci sono la costruzione di un nuovo centro di produzione a Milano e l’apertura di due nuovi studi televisivi a Saxa Rubra, per un totale di quasi 2.000 metri quadrati di spazi ad alta tecnologia. La vendita di 13 immobili è parte di questa strategia, che si concentra sulla riqualificazione dei cespiti.

Rossi ha anche affrontato la questione delle repliche estive di Report, sottolineando che la sospensione riguarda esclusivamente le repliche, alcune delle quali rimangono disponibili su Raiplay. Questa decisione è stata adottata per “tutela del brand” in relazione a un’inchiesta giudiziaria e al clima del dibattito mediatico.

In merito alla commissione di Vigilanza, Rossi ha osservato che la sua assenza non ostacola il funzionamento amministrativo dell’azienda, ma crea uno “scenario non tranquillo”. Ha anche commentato l’intervista di Milo Infante, esprimendo rammarico per le sue dichiarazioni nei confronti della Rai e dei colleghi, sottolineando che l’azienda ha sempre garantito protezione anche nei momenti difficili.

Riguardo ai palinsesti, Rossi ha evidenziato la vivacità del mercato dei talent e delle televisioni, affermando che non c’è una “fuga” generalizzata di personaggi dalla Rai, ma normali movimenti in un mercato competitivo. Ha confermato che la Rai è aperta a progetti editoriali che coinvolgano vari talent, senza porre veti su eventuali ritorni di personalità come Amadeus.

In relazione all’anticipo della prima serata, Rossi ha accolto la proposta di Pier Silvio Berlusconi, affermando che la Rai sta valutando ulteriori anticipazioni. Attualmente, la Rai inizia la prima serata intorno alle 21.40, mentre Mediaset non prima delle 21.50 o addirittura alle 22.

Per quanto riguarda il canone, Rossi ha sottolineato che la Rai ha uno dei canoni più bassi in Europa, a fronte di una produzione molto elevata. Ha evidenziato che il canone è rimasto sostanzialmente fermo dal 2015-2016, mentre i vincoli e i costi aumentano, rendendo necessaria una riflessione sulle risorse per garantire le prerogative del contratto di servizio e la competitività dell’azienda.

Sull’argomento della programmazione, Rossi ha confermato che la Rai non pone veti sui ritorni di talent e che la direzione editoriale sta valutando le opzioni per la successione di Chi l’ha visto? dopo l’addio di Federica Sciarelli. Per il festival di Sanremo, ha espresso fiducia in Stefano De Martino, definito una grande risorsa giovane.

Infine, Rossi ha descritto il nuovo canale Italiana come un contenitore dedicato al racconto del territorio, delle identità e della memoria nazionale, concepito come un hub crossmediale. Riguardo al suo futuro alla guida della Rai, ha dichiarato che chi succederà troverà un’azienda più strutturata e solida rispetto agli anni precedenti.

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Autore di Giornale Energia.

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