in X f YT
Immagine rappresentativa della rete di satelliti laser di EON
Tecnologia

EON: La Startup che Rivoluziona le Comunicazioni con i Laser Spaziali

admin - - 3 min lettura

In Breve

Cosa fa EON?
EON sviluppa una rete di satelliti laser per collegare data center, offrendo un'alternativa ai cavi sottomarini.
Qual è l'obiettivo di throughput di EON?
EON mira a raggiungere un throughput di 2,4 terabit al secondo per collegamento.
Quali sono i target commerciali di EON?
I target commerciali includono hyperscaler e laboratori AI che trasferiscono grandi volumi di dati.

Endeavor Optical Networks (EON), una startup innovativa fondata a maggio, ha recentemente ottenuto 10,75 milioni di dollari di finanziamento seed da General Catalyst e Andreessen Horowitz. L’obiettivo di EON è ambizioso: sviluppare una rete di satelliti dotati di tecnologia laser per collegare data center dall’orbita, offrendo così una valida alternativa ai tradizionali cavi sottomarini.

Il progetto nasce dall’esigenza di superare le difficoltà legate all’installazione e alla manutenzione dei cavi sottomarini, oltre ai limiti di banda delle trasmissioni radio. Grazie ai recenti progressi nel campo dell’ottica e dei terminali laser, EON mira a stabilire collegamenti spazio-terra con capacità di trasmissione dati significativamente superiori rispetto al passato. Gli esperimenti condotti, sia nel settore pubblico che privato, hanno dimostrato la fattibilità delle comunicazioni laser, sebbene i risultati attuali siano ancora inferiori rispetto alla fibra ottica.

EON punta a raggiungere un throughput di 2,4 terabit al secondo per collegamento, con i primi apparati dimostrativi previsti per la fine del 2027, capaci di offrire tra 800 gigabit e un terabit al secondo di downlink.

La startup prevede di lanciare inizialmente una costellazione di circa 20 satelliti, progettati per fornire collegamenti dedicati tra due continenti, garantendo copertura continua per i clienti. La strategia operativa include la selezione di stazioni a terra in diverse regioni, l’implementazione di siti ridondanti e l’uso di dati meteorologici per mitigare le interruzioni del segnale causate da condizioni atmosferiche avverse.

Il target commerciale di EON comprende hyperscaler e laboratori di intelligenza artificiale che necessitano di trasferire grandi volumi di dati, con particolare attenzione a rotte poco servite come Francia-Australia e i collegamenti tra Africa e Sud America. L’offerta sarà incentrata sulla vendita di capacità dedicata, garantendo ai clienti un controllo completo sul transito dei dati.

I fondi ottenuti saranno utilizzati per realizzare un laboratorio ottico, ampliare il team di ingegneri e condurre test a terra in preparazione del lancio del satellite dimostrativo. Sul piano tecnologico, EON si concentrerà sullo sviluppo del terminale di comunicazione ottica, investendo in componenti critici come i gimbal per il puntamento del laser, e prevede di utilizzare bus satellitari commerciali già disponibili. Il team è guidato dal CEO Charlie Horowitz e dal CTO Tyler Presser, entrambi con esperienze significative nel settore spaziale e nell’ingegneria astronautica.

Nonostante la concorrenza di iniziative più ambiziose e di costellazioni satellitari con capacità teoriche superiori, EON punta a un dispiegamento più rapido della propria flotta. Tuttavia, esperti del settore avvertono che trasformare i satelliti in un’infrastruttura affidabile e ad alta larghezza di banda per i data center potrebbe rivelarsi più complesso e richiedere più tempo del previsto.

In conclusione, EON è convinta che esista un mercato servibile per collegamenti spaziali ad alta capacità e che le sfide ingegneristiche siano affrontabili. Gli investitori vedono sinergie con temi emergenti come l’intelligenza artificiale e la resilienza delle reti, rendendo questo progetto un punto di riferimento nel futuro delle comunicazioni globali.

admin

Autore di Giornale Energia.

Tutti gli articoli dell'autore →
Caricamento articolo successivo...